I Disturbi d’ansia

La maggior parte di noi a volte si sente in ansia, prima di un esame, prima di un incontro con qualche sconosciuto o prima di pronunciare un discorso.
Questo rappresenta un sentimento di anticipazione ad un pericolo incombente, la cui origine ci è ignota e non viene riconosciuta. Ci mette in condizione di provare un intenso disagio, causato dalla sensazione di non essere in grado di fronteggiare gli eventi futuri.
I sintomi fisici comprendono tensione muscolare, sudore alle mani, blocco allo stomaco, difficoltà respiratorie, debolezza e tachicardia.
Dal momento in cui l’ansia diventa così stressante e persistente da impedire di comportarsi nel modo solito e consueto, la persona vive uno stato di disagio psicologico.

Il disturbo d’ansia si presenta sotto varie forme e ne analizzerò alcune tra le più diffuse.

Le fobie
La fobia è una paura intensa e persistente per particolari oggetti o situazioni, a volte può comportare una notevole riduzione delle proprie attività.
Genera ansia spropositata e la persona che la prova è consapevole dell’irrazionalità di questo fenomeno. Questa si manifesta con sintomi come tachicardia, disturbi gastrici e urinari, nausea, diarrea, senso di soffocamento, rossore, sudorazione eccessiva, tremito e spossatezza.
Alcune persone imparano col tempo a controllare gli stimoli fobici, ma spesso, si accetta come limitazione alla propria libertà.

Il DSM – IV – TR (2000) distingue tre classi di fobie:

  1. Le fobie semplici, riferite agli animali o a situazioni specifiche (insetti, serpenti, paura degli spazi chiusi o dell’altezza), compaiono di solito durante l’infanzia e a volte persistono nell’età adulta.
  2. L’agorafobia che è la paura di trovarsi in spazi aperti come strade e negozi affollati da cui risulti difficile la fuga, è la forma che comporta la riduzione della vita sociale (spesso la persona che ne è afflitta smette di uscire di casa e può farlo solo se accompagnato) e in genere insorge nella tarda adolescenza.
  3. Le fobie sociali rappresentano paure di apparire incapaci e di vergognarsi in pubblico. Riguardano l’adolescenza e l’età adulta.

L’attacco di panico
Questo genere di disturbo è caratterizzato da paure intense e da alcuni dei seguenti sintomi che si avvertono improvvisamente e in breve tempo:
– palpitazioni, sudorazione, tremori
– sensazione di soffocamento e di asfissia
– dolore e fastidio al petto
– nausea o disturbi addominali
– sensazioni di sbandamento, di instabilità, di svenimento
– sensazione di irrealtà o di essere distaccati da se stessi
– paura di perdere il controllo o di impazzire
– paura di morire
– sensazioni di torpore o di formicolio
– brividi o vampate di calore.
Gli attacchi di panico sono ricorrenti e spesso seguiti o anticipati dalla preoccupazione di avere altri attacchi, quella “paura di avere paura” che motiva il comportamento.

• L’ansia generalizzata
In questo caso l’ansia non è legata ad una situazione specifica, come avviene per la fobia. Riguarda preoccupazioni eccessive e anche attese apprensive, rivolte ad una quantità di eventi o di attività (come prestazioni lavorative o scolastiche) ed è difficile da controllare.
Queste preoccupazioni sono associate ad alcuni sintomi:
– irrequietezza, o sentirsi tesi o nervosi
– facile affaticabilità
– difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria
– irritabilità e tensione muscolare
– alterazione del sonno

I disturbi Ossessivo-Compulsivi
Sono disturbi che generano stati d’ansia e nei quali sono presenti pensieri e comportamenti persistenti che la persona riconosce come eccessivi ed irragionevoli.
Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi non voluti, che si presentano improvvisamente producendo un intenso disagio.
Esse sono comuni e normali: chiunque può aver sentito la necessità di tornare indietro a controllare se aveva chiuso l’auto parcheggiata o la propria casa. Nel caso di un disturbo Ossessivo-Compulsivo più si cerca di liberarsi delle ossessioni e più è difficile scacciarle.
Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi (es: lavarsi le mani, riordinarle, controllarle) o azioni mentali (es: pregare, contare, ripetere parole mentalmente) che solitamente sono preceduti da un’ossessione o da una pulsione che mette in atto un rituale al quale è difficile resistere.
Questi comportamenti o azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio di alcuni eventi o situazioni temute. In ogni caso, sono chiaramente eccessivi.

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